7 articoli dell'autore Ecomuseo dei Picentini

Ecomuseo dei Picentini 12/09/2025 0

L’Ecomuseo dei Picentini presenta gli Itinerari Urbani a San Cipriano Picentino

Lunedì 15 settembre, ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono a San Cipriano Picentino per presentare con l’appuntamento “Itinerari raccontati” un primo assaggio del progetto “Gli Itinerari Urbani dell’Ecomuseo dei Picentini”. L’appuntamento prevede una passeggiata che toccherà alcuni punti culturalmente strategici del territorio, con raduno e partenza alle 15,45 dal Palazzo delle Culture e si concluderà alle ore 18:00 presso la Chiesa Madre. L’Itinerario Raccontato e la Tavola Rotonda saranno l’occasione per evidenziare l’importanza dei Percorsi Urbani dei Picentini nell’ambito di politiche di destagionalizzazione del turismo. Si tratta di un progetto di comunità, realizzato grazie al contributo di notizie ed informazioni fornite da cittadini, associazioni e Pro Loco. L’obiettivo è che i Percorsi Urbani dei dieci comuni Picentini vadano ad integrare i Percorsi del CAI – Club Alpino Italiano e il progetto Il cammino dei Picentini curato dal Gal Colline Salernitane, in una offerta unitaria ed integrata. Con questo progetto l’Ecomuseo dei Picentini mira a promuovere il nostro territorio come nuova destinazione turistica, da scoprire anche nella stagione autunnale, generando anche un flusso economico. I Percorsi intesi come attrattore turistico, intorno al quale possano essere valorizzate e potenziate attività di accoglienza, di ristorazione, di tradizioni e tipicità locali, di artigianato. Un Percorso Urbano può essere il punto di leva per approfondire la conoscenza dei luoghi, la sua storia e la sua continua evoluzione. Lunedì 15 alle 18:00 presso la Chiesa Madre ascolteremo: Don Sergio Antonio Capone, parroco di San Cipriano e Castiglione del Genovesi in un racconto di Memoria e valorizzazione del culto di San Cipriano; le parole della Sindaca di San Cipriano Sonia Alfano su Politica e Territorio, Nuove Prospettive per il comune picentino; Daniela Sibilio quale Presidente dell’Ecomuseo dei Picentini dialogherà su Cultura locale e Turismo territoriale; Gennaro Saviello Curatore del Centro di Documentazione dell’Ecomuseo dei Picentini affronterà l’evoluzione che c’è stata dalla “rappresentazione” del territorio alla costruzione degli Itinerari culturali, osservando l’esperienza di San Cipriano Picentino; Angelo Leo come Architetto Progettista Itinerari Urbani dell’Ecomuseo dei Picentini mostrerà le finalità progettuali di Itinerari Urbani e dei nuovi strumenti di fruizione diffusa. Un programma intenso che porta con sé il nobile fine della conoscenza su quanto un luogo abbia da offrire e il dovere dell’uomo di raccogliere questa forma di eredità territoriale affinché non venga travolta dal processo di modernizzazione.
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Ecomuseo dei Picentini 08/07/2025 0

Pellegrinaggi, processioni e rituali nei Picentini

Il prossimo sabato 12 luglio 2025, alle ore 19:00, il suggestivo Santuario di Maria Santissima di Tubenna, a Castiglione del Genovesi, ospiterà l’evento “Pellegrinaggi, processioni e rituali nei Picentini”, promosso dall’Ecomuseo dei Picentini. Sarà un’occasione unica per conoscere e riscoprire la ricchezza delle tradizioni religiose e culturali che ancora oggi scandiscono la vita delle comunità dei Picentini, attraverso testimonianze, canti devozionali, riflessioni antropologiche e storie tramandate di generazione in generazione. Il Santuario di Maria SS. di Tubenna Situato su un panoramico pianoro che domina il Golfo di Salerno, il Santuario di Maria SS. di Tubenna è un luogo di culto e pellegrinaggio che da secoli rappresenta il cuore spirituale dei Picentini.Qui, ogni anno, i fedeli provenienti da Castiglione del Genovesi, San Cipriano Picentino e San Mango Piemonte si riuniscono per onorare la Regina del Mondo, in un cammino che simboleggia la ricerca di sé e della comunità.Questo luogo carico di storia invita alla contemplazione e racconta, pietra dopo pietra, l’identità e la memoria di un intero territorio. Il programma dell’evento L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di: Carmine Siano, Sindaco di Castiglione del Genovesi Daniela Sibilio, Presidente Ecomuseo dei Picentini Don Sergio Antonio Capone, Rettore del Santuario Pietro D’Aniello, Presidente UNPLI Salerno Seguirà l’introduzione a cura di Maurizio Mele (Museo Civico di San Cipriano Picentino). Prima sessione: racconti In questa sessione, esponenti delle comunità locali racconteranno le storie e le tradizioni legate ai santi e alle processioni più sentite nel territorio: Il Santuario dell’infinito – Anna Marta Bottigliero La Madonna del Paradiso – Cristian Landi, Lucrezia Maria Carmando, Simone Pio Malangone Il culto di San Michele Arcangelo – Giusy Pastorino Le “due Compagnie” di Mamma Schiavona – Gianfranco Procida e Massimiliano Dragone Giffoni Valle Piana a Montevergine – Renato De Stefano La Madonna del Carmine a Pontecagnano-Faiano – Don Antonio Pisani Il majo di Montecorvino – Giuseppe Moccia Santa Maria a Vico – Don Giosuè Santoro San Magno – Nicola Vitolo Seconda sessione: riflessioni Interventi di esperti e studiosi offriranno chiavi di lettura contemporanee su queste pratiche: La musica tra fede e tradizione – Angelo Plaitano Memorie e conservazione delle eredità immateriali – Gennaro Saviello Territori e turismo religioso – Pasquale Sorrentino Conclusioni a cura di Vincenzo Esposito, ordinario di Antropologia culturale (Unisa) La serata sarà moderata da Antonio Catino, con l’accompagnamento dei canti devozionali dei pellegrini di San Cipriano Picentino e Giffoni Valle Piana. Informazioni utili 🗓️ Data: sabato 12 luglio 2025🕖 Ora: 19:00📍 Luogo: Santuario Maria SS. di Tubenna, Castiglione del Genovesi (SA)🎟️ Ingresso gratuito🚌 Navetta disponibile grazie al Comune di Castiglione del Genovesi Un appuntamento da non perdere L’evento offrirà un’occasione rara per riflettere sul significato più profondo dei rituali e dei pellegrinaggi, visti non solo come pratiche religiose, ma come testimonianze vive di appartenenza e memoria collettiva.Un invito a percorrere insieme i sentieri della fede, della storia e della comunità, nel cuore dei Picentini.
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Ecomuseo dei Picentini 27/05/2025 0

L’Ecomuseo dei Picentini tra arte, cultura e memoria condivisa

L’“Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità”, riconosciuto dalla Regione Campania nel dicembre del 2024, sta incrementando costantemente il suo impegno a sostegno della promozione culturale, sostenendo e promuovendo la vasta programmazione di eventi in fase di realizzazione sul territorio picentino. Sguardi in Vetrina: l’arte incontra la città “Sguardi in Vetrina”, la manifestazione curata dall’Associazione Polo XVIII Giugno e patrocinata dall’Ente comunale di Pontecagnano Faiano e dall’Ecomuseo dei Picentini – Terre della felicità, si propone di aprire lo sguardo sul mondo dell’arte e sta trasformando le strade del comune di Pontecagnano Faiano, attraverso le opere esposte nelle vetrine di alcune attività commerciali, in una galleria d’arte a cielo aperto. L’evento, che si terrà dal 24 maggio al 7 giugno, ha già dedicato la prima tappa al realismo e all’iperrealismo di Cosimina Agresti “A.Mina”. Convegni e tavole rotonde a San Cipriano Picentino Importanti novità e proposte sono emerse durante i convegni e le tavole rotonde di San Cipriano Picentino. Sabato 24 maggio la Sindaca Sonia Alfano, insieme al Presidente del Consiglio Francesco Barbarito e al Presidente della Pro Loco Mario Vicinanza, ha approfondito tematiche inerenti le nuove professioni del turismo. Al dibattito hanno partecipato: Il consigliere regionale On. Andrea Volpe Il Presidente UNPLI Salerno Pietro D’Aniello Il docente universitario Paolo Piciocchi Il Presidente nazionale Assotes Rosario D’Acunto Corvo e Falco Fonti, Memorie e Narrazioni: il convegno del 25 maggio  Materia di dibattito fondamentale del convegno “Fonti, Memorie e Narrazioni”, tenutosi domenica 25 maggio, è stato il patrimonio culturale materiale ed immateriale del territorio picentino, la cui tutela è ormai obiettivo comune delle istituzioni e delle tante associazioni operative. (leggi l'articolo) Nasce il Ce.D.E.P. – Centro Documentazione dell’Ecomuseo dei Picentini L’Amministrazione comunale di San Cipriano Picentino, guidata dalla Sindaca Sonia Alfano, ha intanto approvato l’istituzione del Ce.D.E.P., il Centro di documentazione dell’Ecomuseo dei Picentini, contribuendo alla nascita dell’Archivio di tutti i Picentini, un luogo dove conservare e preservare la memoria di questo territorio così ricco e vasto. Dichiarazioni degli esperti Gennaro Saviello, dottore di ricerca in Medium e Medialità, ha commentato: “Nell'ambito del Convegno la Sindaca di San Cipriano Picentino ha istituzionalizzato l’ubicazione del Centro Documentazione dell'Ecomuseo dei Picentini presso il Museo Civico di San Cipriano Picentino.Si tratta un'azione congiunta che da una parte riconosce il patrimonio di ricerca patrocinato dall'amministrazione comunale da diversi decenni e dall'altra permette di realizzare un'azione strutturale e permanente dell'Ecomuseo: grande strumento di conservazione e di conoscenza della memoria territoriale dove confluiranno tutte le testimonianze documentarie, fotografie, editoriali che saranno messe a disposizione di studenti e studiosi, oltre agli esiti dei numerosi tavoli permanenti che a loro volta sono realtà viva della comunità dell'Ecomuseo.” Pietro D’Aniello, presidente UNPLI Salerno, ha concluso: “Negli ultimi mesi sono stati fatti molti passi avanti nel rafforzamento della rete di ricerca e lavoro tra enti pubblici, associazioni, scuole, imprenditori, artigiani.Non a caso è stato istituito anche l’Ecomuseo, che avrà il compito di coordinare ed indirizzare le diverse compagini al fine di realizzare progetti comuni ed attrattivi.Per i paesi picentini questo è un periodo felice che sta offrendo nuovi strumenti per affrontare le nuove problematiche che sono alla base della creazione dello sviluppo turistico ed economico.”
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Ecomuseo dei Picentini 20/05/2025 0

“Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità” partecipa al Pikentia Echoes Festival

L’Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità sarà protagonista della terza edizione del Pikentia Echoes Festival, con un ciclo di tre visite guidate all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano, offrendo esperienze culturali uniche tra storia, archeologia, arte e territorio. Programma delle attività a cura dell’Ecomuseo: Venerdì 23 maggioVisita guidata a cura dell’archeologa Dott.ssa Valeria ValerioUn percorso in tre tappe con approcci innovativi, per scoprire il Museo come luogo di dialogo, scoperta personale e condivisione. Sabato 24 maggioIntervento del Prof. Carmine Pellegrino, archeologo dell’Università di SalernoUn approfondimento sulla Campania come terra di frontiera, crocevia di popoli e culture. Essere Etruschi a Pontecagnano, come in altri luoghi della regione, è il risultato di scelte culturali e politiche. Giovedì 29 maggioVisita guidata a cura della Dott.ssa Emma Caterina SimeoneUn viaggio che intreccia storia antica e arte contemporanea, attraverso un dialogo sensibile tra passato e presente. Il Pikentia Echoes Festival Il Pikentia Echoes Festival, in programma dal 23 maggio al 15 giugno 2025, è un evento culturale che unisce letteratura, giornalismo, musica e laboratori esperienziali, animando gli spazi del Museo “Gli Etruschi di Frontiera” e gli scenari all’aperto della città di Pontecagnano Faiano. Un dialogo costante tra cultura e paesaggio urbano, che coinvolge la cittadinanza in una vera esperienza immersiva. Il Festival è promosso dall’Assessora alla Cultura e ai Beni Culturali del Comune di Pontecagnano Faiano, Dott.ssa Roberta D’Amico, con il sostegno di Scabec e il patrocinio di: Ministero della Cultura Regione Campania Provincia di Salerno DIPSUM – Università degli Studi di Salerno Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano (MAP) Con la partecipazione di:Dear Progetti, Associazione O.D.C. – Officina di Consapevolezza, e l’Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità. L’edizione 2025 prevede incontri nei mesi di maggio, giugno e novembre, rafforzando il ruolo del Festival come riferimento culturale per la città e il territorio. Le dichiarazioni L’Assessora Roberta D’Amico ha dichiarato: “Il Festival è una miscela di stili che, ormai da tre edizioni, rappresenta un punto di riferimento per Pontecagnano Faiano. Un progetto che unisce presentazioni di libri, concerti, attività laboratoriali ed esperienziali, restituendo al pubblico un’offerta culturale di qualità.” Daniela Sibilio, Presidente dell’Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità, sottolinea: “Siamo veramente contenti di dare il nostro contributo al Pikentia Echoes Festival, condividendo visione, obiettivi e scelte con l’Assessora D’Amico e con gli organizzatori.Fare cultura in modo diffuso, coinvolgere il territorio, valorizzare le competenze della comunità picentina: è questa la nostra direzione.” L’Ecomuseo, guidato dalla Dott.ssa Sibilio, ribadisce il proprio impegno su temi centrali per la comunità: Metodologie innovative per l’approccio ai beni culturali Valorizzazione delle migrazioni e delle relazioni interculturali Contaminazione tra arte antica e contemporanea Dialogo attivo tra il MAP e il territorio
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Ecomuseo dei Picentini 25/05/2025 0

Fonti, memoria, narrazioni: le rievocazioni storiche nei Picentini al centro di un convegno territoriale

Domenica 25 maggio 2025, nell’Aula Consiliare del Comune di San Cipriano Picentino, si è tenuto il primo Convegno territoriale sulle rievocazioni storiche nei Picentini, intitolato “Fonti, Memoria, Narrazioni”. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di San Cipriano Picentino, dalla Pro Loco di San Cipriano e dall’Ecomuseo dei Picentini – Terre della Felicità, nell’ambito della prima edizione de “La Sagra delle Sagre”. Per la prima volta, tutti gli enti organizzatori di rievocazioni storiche dei Picentini si sono riuniti per confrontarsi pubblicamente su una delle espressioni più vive del patrimonio immateriale locale: le rievocazioni, i cortei, gli eventi che fanno memoria condivisa e che intrecciano oralità, costumi, luoghi e identità. L’evento si inserisce tra le azioni conoscitive permanenti dell’Ecomuseo legate alle “mappe di comunità”, strumenti attraverso cui fotografare il territorio nei suoi tratti culturali, antropologici, rituali. L’obiettivo dichiarato è avviare un censimento strutturato delle rievocazioni picentine, per giungere alla loro mappatura a livello regionale e nazionale, grazie anche al supporto degli strumenti offerti dalla Regione Campania e dal Ministero della Cultura (MiC). Un patrimonio di saperi e storie L’incontro ha preso avvio con i saluti istituzionali della Sindaca Sonia Alfano, del Vicesindaco Giuseppe Zoccola, della funzionaria Mariagrazia Barone della Soprintendenza SABAP di Salerno-Avellino, della Presidente dell’Ecomuseo Daniela Sibilio, del Consigliere Nazionale UNPLI Adriana Minella e del Presidente della Pro Loco Mario Vicinanza. A introdurre i lavori è stato Maurizio Mele, consulente del Museo Civico, Archivio e Biblioteca di San Cipriano Picentino. Nel corso della prima sessione, dedicata alla memoria territoriale, sono state presentate alcune delle rievocazioni storiche più significative del comprensorio: La Consegna della Sacra Spina a Giffoni A.D. 1395 – Mario Ferrara (Giffoni Storica) A tavola con i Longobardi – Fernando Moscariello (Pro Loco Montecorvino Rovella) La saga di Nardantuono – Giuseppe Strafella (Pro Loco Olevano sul Tusciano) La storia di San Cipriano Picentino dalle origini a Benedetto Croce – Pasquale Elia (Universitas Sancti Cipriani ASD) La disfida dei Santomango – Nicola Vitolo (Pro Loco San Mango Piemonte) Nella seconda sessione, “Fonti, narrazioni e medialità”, sono intervenuti: Gennaro Saviello (PhD Student Università eCampus) con una riflessione su oralità e riscritture nel rito de a 'ncenziata Sabatino Stanzione, autore di contenuti con Intelligenza Artificiale, sul tema delle nuove narrazioni Angelo Plaitano, musicista e ricercatore, sulle evocazioni musicali Antonello De Rosa, regista, sulla traduzione teatrale della storia popolare Le conclusioni sono state affidate al prof. Gherardo Maria Marenghi, membro del Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, con il coordinamento del dott. Antonio Catino. Un centro per custodire la memoria viva Uno dei momenti più significativi del convegno è stato l’annuncio ufficiale dell’istituzionalizzazione del Centro Documentazione dell’Ecomuseo dei Picentini presso il Museo Civico di San Cipriano Picentino. La decisione, formalizzata dalla Sindaca Sonia Alfano su richiesta della Presidente dell’Ecomuseo Daniela Sibilio, segna un passo decisivo per la conservazione, valorizzazione e trasmissione del patrimonio immateriale locale. Il Centro di Documentazione sarà uno spazio permanente destinato a raccogliere testimonianze documentarie, fotografiche, editoriali, ricerche, materiali messi a disposizione di studenti, studiosi e comunità. Ospiterà anche gli esiti dei tavoli permanenti di comunità già attivi all’interno dell’Ecomuseo.
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Ecomuseo dei Picentini 10/03/2025 0

Giornata Nazionale del Paesaggio: Un Patto di comunità | Gli Ecomusei della Campania

Domenica 16 marzo 2025, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio, promossa dal Ministero della Cultura con l'obiettivo di richiamare il paesaggio quale valore identitario del Paese da trasmettere alle giovani generazioni, il Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano ospiterà, a partire dalle ore 10.30 e fino alle ore 17.00, l’iniziativa “Un Patto di comunità | Gli Ecomusei della Campania”. L’evento, promosso dalla Direzione regionale Musei Campania - Museo archeologico nazionale di Pontecagnano, dalla Soprintendenza Archeologia, belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, dall’Ecomuseo dei Picentini – Terre della felicità”, in collaborazione con il Comune di Pontecagnano Faiano, i Comuni dei Picentini, le Proloco del territorio e le associazioni ambientaliste e di promozione culturale,  aggiunge un nuovo tassello alle iniziative intraprese nelle precedenti edizioni per la valorizzazione del patrimonio storico diffuso che caratterizza quest’ampia parte di territorio. La presentazione che si terrà a partire dalle 10.30 nell’auditorium del Museo di Pontecagnano è dedicata alla celebrazione della nostra regione geografica e in particolare ai quattro Ecomusei istituiti dalla Regione Campania lo scorso dicembre:  oltre all’Ecomuseo dei Picentini, il MOSS – Ecomuseo diffuso di Scampia, L’Ecomuseo delle Cucine rurali dell’Alta Irpinia di Oscata di Bisaccia, Transluoghi- Ecomuseo del Bussento contemporaneo di Morigerati. Interverranno la Direzione regionale Musei nazionali Campania, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, il Comune di Pontecagnano Faiano, i Comuni di Acerno, Castiglione del Genovesi, Giffoni Sei Casali, Giffoni Valle Piana, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Olevano sul Tusciano, San Cipriano Picentino, San Mango Piemonte, l’Ente Parco Regionale Monti Picentini, il GAL Colline Salernitane, l’Unione nazionale delle Proloco d’Italia – Salerno. Le conclusioni della prima parte dell’incontro saranno affidate alla dott.ssa Valeria Ciarambino, vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, che terrà un approfondimento sull’iter di approvazione degli ecomusei. Dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 17.00 i partecipanti avranno l’opportunità di conoscere alcune specificità culturali, naturalistiche, musicali, artigianali ed enogastronomiche dell’Ecomuseo dei Picentini grazie alle numerose attività dimostrative, alle degustazioni e ai laboratori, per adulti e bambini, che animeranno gli spazi del Museo. La partecipazione all’iniziativa è gratuita. Per l’ingresso al Museo è previsto il biglietto d’ingresso, gratuito per bambini e ragazzi fino ai 18 anni e in tutti i casi previsti dalla normativa del Ministero della Cultura.   Info Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano “Gli Etruschi di frontiera”via Lucania – Pontecagnano Faiano (SA)facebook.com/ecomuseopicentini | instagram.com/ecomuseodeipicentini
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Ecomuseo dei Picentini 16/04/2025 0

Nascono quattro Ecomusei in Campania

NAPOLI, 16 aprile 2025 - Sono quattro le realtà disseminate in Campania che hanno ricevuto il Riconoscimento di Ecomuseo della Regione. Si tratta di MOSS - Ecomuseo diffuso di Scampia (NA), Transluoghi - Ecomuseo del Bussento Contemporaneo (SA), Ecomuseo dei Picentini - Le Terre della Felicità (SA), ECuRu - Ecomuseo delle Cucine Rurali dell'Alta Irpinia (AV). Mercoledì 16 aprile alle 11 presso il Centro Chikù, Largo della Cittadinanza Attiva, Napoli, sede del MOSS - Ecomuseo diffuso di Scampia e dell’associazione chi rom e…chi no, i quattro Ecomusei si raccontano alla cittadinanza e alle istituzioni per condividere un assaggio del loro patrimonio. La Regione ai sensi dell’art. 4 della L.R. 13/2023, “Riconoscimento e promozione degli ecomusei della Campania”, ha istituito formalmente gli Ecomusei e ha attribuito il riconoscimento ai primi quattro, dandone nuovo impulso e riconoscendo il lavoro anche ultra decennale delle comunità che operano per la conoscenza, tutela e la promozione di beni materiali e immateriali e del patrimonio verde dei loro territori. L’offerta culturale della Campania si arricchisce con gli Ecomusei che promuovono arte pubblica e sperimentazioni, itinerari paesaggistici e culturali, tradizioni e gestualità, narrazioni e sostenibilità ambientale ed economica, formazione e lavoro in territori complessi e considerati periferici, ma ricchi di storie, umanità e biodiversità. L’obiettivo è di renderli luoghi esperienziali e formativi ad alta fruizione pubblica, attrattori culturali sia per gli abitanti che per visitatori di passaggio, in grado di essere in relazione con il territorio e in connessione con i cambiamenti globali. Presenti all’evento del 16 aprile i quattro ecomusei della Campania che hanno raccontato le loro esperienze: Barbara Pierro per MOSS - Ecomuseo diffuso di Scampia (NA), Daniele De Stefano per Transluoghi - Ecomuseo del Bussento Contemporaneo (SA), Maria Laura Nappi per Ecomuseo dei Picentini - Le Terre della Felicità (SA), Domenico Lapenna per ECuRu - Ecomuseo delle Cucine Rurali dell'Alta Irpinia (AV). Tra i presenti Valeria Ciarambino, Vicepresidente del Consiglio Regionale e prima firmataria della proposta di legge per gli ecomusei, Felice Casucci, Assessore alla Semplificazione amministrativa e al Turismo della Regione Campania, Nicola Caputo, Assessore all’Agricoltura della Regione Campania. «Ho voluto fortemente questa legge e la bellissima iniziativa di oggi, che ha coinvolto i primi quattro ecomusei riconosciuti dalla Regione Campania, rappresentativi di province e realtà diverse, sia urbane che rurali, mi ha confermato che siamo sulla strada giusta per creare nella nostra terra un'offerta turistica più diffusa e sostenibile. Non solo. Gli ecomusei, rappresentando un modello innovativo di gestione del patrimonio culturale che coinvolge attivamente le comunità, contribuiscono a rafforzare l'identità locale e il legame col territorio di appartenenza, con la propria storia, innescando un meccanismo virtuoso di partecipazione in cui i cittadini diventano custodi e promotori della loro terra», ha detto Valeria Ciarambino. IL RICONOSCIMENTO REGIONALE - La Regione Campania ha stabilito di riconoscere e promuovere gli ecomusei sul proprio territorio al fine di contribuire allo sviluppo sociale e culturale delle comunità locali. I quattro Ecomusei, tutti diversissimi tra loro per località e composizione, hanno un patrimonio materiale e immateriale straordinario. Attraverso anni di processi creativi e aggregativi portati avanti dalle comunità locali, sono nati gli Ecomusei per preservare e raccontare al meglio le peculiarità di ogni territorio. I visitatori hanno la possibilità di immergersi nei percorsi, urbani o naturali, ascoltare storie e racconti, conoscere le tradizioni e i sapori attraverso visite guidate che diventano esperienze ogni volta diverse ma sempre emozionanti. Ogni ecomuseo è sempre in evoluzione: un fitto programma di attività proposte a persone di ogni fascia d’età, workshop ed eventi, residenze e laboratori, arricchiscono di mese in mese l’offerta degli ecomusei che in questo modo diventano concretamente patrimonio della collettività. Gli ecomusei nascono con l’intento di conservare, valorizzare, tutelare e far conoscere il patrimonio culturale, ambientale, naturalistico, storico e artistico delle diverse realtà grazie al coinvolgimento della comunità. I QUATTRO ECOMUSEI – Quest’anno sono quattro gli ecomusei che hanno ottenuto il riconoscimento regionale. Si trovano in province diverse e hanno peculiarità differenti e tutte da scoprire. Transluoghi – Ecomuseo del Bussento Contemporaneo (SA) Nel cuore del Cilento, a Morigerati, nasce Transluoghi, un sistema integrato di fruizione turistica del territorio di Morigerati che valorizza e mette in connessione le risorse paesaggistiche e ambientali dell'area con l'enorme patrimonio immateriale legato alle storie di vita dei suoi abitanti, attraverso una ricchissima programmazione culturale di natura esperienziale. Gli itinerari culturali e ambientali si articolano in sette percorsi tematici, percorribili a piedi o in bicicletta, per esplorare l'intero patrimonio culturale, paesaggistico e ambientale del territorio, caratterizzato da uno dei fenomeni carsici più interessanti d'Europa. L'Oasi WWF, il Mulino ad acqua, l'Eremo di San Michele, il Museo Etnografico, il Palazzo Baronale, la Ferriera: solo alcuni dei luoghi straordinari inseriti all'interno degli itinerari paesaggistici e culturali dell'Ecomuseo. Inoltre è attiva una programmazione culturale di oltre venti residenze artistiche e di ricerca, come strumento di sviluppo e co-creazione dell’Ecomuseo, oltre che di attivazione e incontro tra comunità locale e comunità temporanee. Ecomuseo dei Picentini – Le Terre della Felicità (SA) L’Ecomuseo dei Picentini - Le Terre della Felicità nasce per la valorizzazione e la promozione del patrimonio materiale e immateriale dell’area picentina, un ambito territoriale di 371 Kmq , con una popolazione di 100.000 abitanti, raccordando tutte le componenti culturali, storiche, artistiche, archeologiche, ambientali, gastronomiche, paesaggistiche del territorio picentino, al fine di rafforzare l’identità dei luoghi e creare un sistema di attrattività turistica che possa produrre significative ricadute anche sull’economia locale. È costituito dai Comuni di Pontecagnano Faiano, Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Montecorvino Rovella, Montecorvino Pugliano, S. Cipriano Picentino, Olevano sul Tusciano, Acerno, S. Mango Piemonte, Castiglione del Genovesi. Nel territorio picentino sono tre le presenze significative: evidenze ambientali, patrimonio culturale, usi costumi e tradizioni locali. L’Ecomuseo dei Picentini si propone di mettere in relazione il patrimonio materiale e immateriale attraverso la creazione di itinerari tematici e locali, strumenti di progettazione dal basso, le mappe di comunità e i tavoli di lavoro e concertazione attraverso i quali associazioni ed enti pubblici lavorano in sinergia per la rigenerazione culturale del territorio. MOSS – Ecomuseo diffuso di Scampia (NA) È il primo Ecomuseo della città di Napoli. Numerosi itinerari accompagnano i visitatori alla scoperta del quartiere, delle sue storie, delle persone e del patrimonio culturale dell’intera collettività. Lungo i percorsi si possono trovare installazioni artistiche temporanee e permanenti di arte pubblica: le autrici e gli autori delle opere collettive sono abitanti del quartiere - in particolare bambine, bambini, giovani, famiglie e testimoni privilegiati – che partecipano a un costante processo di creazione e condivisione dal basso. Con il MOSS si possono fare le passeggiate sociali a Scampia, con la proposta di un percorso costruito su misura a seconda degli ospiti che partecipano, che promuova al meglio la ricchezza del patrimonio umano e culturale del territorio come specchio di una città in movimento, coinvolgendo i rappresentanti delle diverse realtà significative in un cammino di autonarrazione che accompagni i visitatori in un percorso guidato e che consenta di far conoscere le tante esperienze in atto di resistenza, sviluppo e valorizzazione del territorio. La proposta di workshop rivolta a persone di ogni fascia di età arricchisce costantemente il MOSS che è in continua evoluzione. ECuRu – Ecomuseo delle Cucine Rurali dell’Alta Irpinia (AV) In Alta Irpina nasce e si sviluppa ECuRu. Grazie all’Ecomuseo la comunità di Oscata cerca di far rivivere le ritualità, le tradizioni e gli usi tipici delle Cucine Rurali di una volta, attraverso l’utilizzo di manufatti, architetture rurali e strumenti di un tempo, raccontando e proponendo antichi metodi e gestualità, con uno spirito innovativo e coinvolgente, aperto all’esperienza di ospiti e curiosi. L’intento della comunità è far conoscere come le funzionalità delle cucine moderne fossero vissute nel passato. Nell’Ecomuseo infatti è ancora possibile scoprire le capacità di una laboriosa comunità di contadini, allevatori e mestieranti che fino agli anni '50 riusciva ad avere accesso ad acqua, energia, riscaldamento, refrigerazione, essiccazione, conservazione dei cibi e loro produzione, utilizzando le risorse naturali in un modo completamente diverso da quello attuale. Nel borgo rurale infatti è possibile rivedere e rivivere il ciclo di produzione dei cereali, dei formaggi, dei salumi e degli ortaggi.
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