“Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità” partecipa al Pikentia Echoes Festival

Tre appuntamenti tra storia, arte e comunità per raccontare l’identità culturale dei Picentini al Museo Archeologico di Pontecagnano, nell’ambito del Pikentia Echoes Festival 2025.

Ecomuseo dei Picentini 20/05/2025 0

L’Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità sarà protagonista della terza edizione del Pikentia Echoes Festival, con un ciclo di tre visite guidate all’interno del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano Faiano, offrendo esperienze culturali uniche tra storia, archeologia, arte e territorio.

Programma delle attività a cura dell’Ecomuseo:

  • Venerdì 23 maggio
    Visita guidata a cura dell’archeologa Dott.ssa Valeria Valerio
    Un percorso in tre tappe con approcci innovativi, per scoprire il Museo come luogo di dialogo, scoperta personale e condivisione.

  • Sabato 24 maggio
    Intervento del Prof. Carmine Pellegrino, archeologo dell’Università di Salerno
    Un approfondimento sulla Campania come terra di frontiera, crocevia di popoli e culture. Essere Etruschi a Pontecagnano, come in altri luoghi della regione, è il risultato di scelte culturali e politiche.

  • Giovedì 29 maggio
    Visita guidata a cura della Dott.ssa Emma Caterina Simeone
    Un viaggio che intreccia storia antica e arte contemporanea, attraverso un dialogo sensibile tra passato e presente.

Il Pikentia Echoes Festival

Il Pikentia Echoes Festival, in programma dal 23 maggio al 15 giugno 2025, è un evento culturale che unisce letteratura, giornalismo, musica e laboratori esperienziali, animando gli spazi del Museo “Gli Etruschi di Frontiera” e gli scenari all’aperto della città di Pontecagnano Faiano. Un dialogo costante tra cultura e paesaggio urbano, che coinvolge la cittadinanza in una vera esperienza immersiva.

Il Festival è promosso dall’Assessora alla Cultura e ai Beni Culturali del Comune di Pontecagnano Faiano, Dott.ssa Roberta D’Amico, con il sostegno di Scabec e il patrocinio di:

  • Ministero della Cultura

  • Regione Campania

  • Provincia di Salerno

  • DIPSUM – Università degli Studi di Salerno

  • Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano (MAP)

Con la partecipazione di:
Dear Progetti, Associazione O.D.C. – Officina di Consapevolezza, e l’Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità.

L’edizione 2025 prevede incontri nei mesi di maggio, giugno e novembre, rafforzando il ruolo del Festival come riferimento culturale per la città e il territorio.

Le dichiarazioni

L’Assessora Roberta D’Amico ha dichiarato:

“Il Festival è una miscela di stili che, ormai da tre edizioni, rappresenta un punto di riferimento per Pontecagnano Faiano. Un progetto che unisce presentazioni di libri, concerti, attività laboratoriali ed esperienziali, restituendo al pubblico un’offerta culturale di qualità.”

Daniela Sibilio, Presidente dell’Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità, sottolinea:

“Siamo veramente contenti di dare il nostro contributo al Pikentia Echoes Festival, condividendo visione, obiettivi e scelte con l’Assessora D’Amico e con gli organizzatori.
Fare cultura in modo diffuso, coinvolgere il territorio, valorizzare le competenze della comunità picentina: è questa la nostra direzione.”

L’Ecomuseo, guidato dalla Dott.ssa Sibilio, ribadisce il proprio impegno su temi centrali per la comunità:

  • Metodologie innovative per l’approccio ai beni culturali

  • Valorizzazione delle migrazioni e delle relazioni interculturali

  • Contaminazione tra arte antica e contemporanea

  • Dialogo attivo tra il MAP e il territorio

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Ecomuseo dei Picentini 16/04/2025

Nascono quattro Ecomusei in Campania
NAPOLI, 16 aprile 2025 - Sono quattro le realtà disseminate in Campania che hanno ricevuto il Riconoscimento di Ecomuseo della Regione. Si tratta di MOSS - Ecomuseo diffuso di Scampia (NA), Transluoghi - Ecomuseo del Bussento Contemporaneo (SA), Ecomuseo dei Picentini - Le Terre della Felicità (SA), ECuRu - Ecomuseo delle Cucine Rurali dell'Alta Irpinia (AV). Mercoledì 16 aprile alle 11 presso il Centro Chikù, Largo della Cittadinanza Attiva, Napoli, sede del MOSS - Ecomuseo diffuso di Scampia e dell’associazione chi rom e…chi no, i quattro Ecomusei si raccontano alla cittadinanza e alle istituzioni per condividere un assaggio del loro patrimonio. La Regione ai sensi dell’art. 4 della L.R. 13/2023, “Riconoscimento e promozione degli ecomusei della Campania”, ha istituito formalmente gli Ecomusei e ha attribuito il riconoscimento ai primi quattro, dandone nuovo impulso e riconoscendo il lavoro anche ultra decennale delle comunità che operano per la conoscenza, tutela e la promozione di beni materiali e immateriali e del patrimonio verde dei loro territori. L’offerta culturale della Campania si arricchisce con gli Ecomusei che promuovono arte pubblica e sperimentazioni, itinerari paesaggistici e culturali, tradizioni e gestualità, narrazioni e sostenibilità ambientale ed economica, formazione e lavoro in territori complessi e considerati periferici, ma ricchi di storie, umanità e biodiversità. L’obiettivo è di renderli luoghi esperienziali e formativi ad alta fruizione pubblica, attrattori culturali sia per gli abitanti che per visitatori di passaggio, in grado di essere in relazione con il territorio e in connessione con i cambiamenti globali. Presenti all’evento del 16 aprile i quattro ecomusei della Campania che hanno raccontato le loro esperienze: Barbara Pierro per MOSS - Ecomuseo diffuso di Scampia (NA), Daniele De Stefano per Transluoghi - Ecomuseo del Bussento Contemporaneo (SA), Maria Laura Nappi per Ecomuseo dei Picentini - Le Terre della Felicità (SA), Domenico Lapenna per ECuRu - Ecomuseo delle Cucine Rurali dell'Alta Irpinia (AV). 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Gli ecomusei, rappresentando un modello innovativo di gestione del patrimonio culturale che coinvolge attivamente le comunità, contribuiscono a rafforzare l'identità locale e il legame col territorio di appartenenza, con la propria storia, innescando un meccanismo virtuoso di partecipazione in cui i cittadini diventano custodi e promotori della loro terra», ha detto Valeria Ciarambino. IL RICONOSCIMENTO REGIONALE - La Regione Campania ha stabilito di riconoscere e promuovere gli ecomusei sul proprio territorio al fine di contribuire allo sviluppo sociale e culturale delle comunità locali. I quattro Ecomusei, tutti diversissimi tra loro per località e composizione, hanno un patrimonio materiale e immateriale straordinario. Attraverso anni di processi creativi e aggregativi portati avanti dalle comunità locali, sono nati gli Ecomusei per preservare e raccontare al meglio le peculiarità di ogni territorio. 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Ecomuseo dei Picentini 12/09/2025

L’Ecomuseo dei Picentini presenta gli Itinerari Urbani a San Cipriano Picentino
Lunedì 15 settembre, ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono a San Cipriano Picentino per presentare con l’appuntamento “Itinerari raccontati” un primo assaggio del progetto “Gli Itinerari Urbani dell’Ecomuseo dei Picentini”. L’appuntamento prevede una passeggiata che toccherà alcuni punti culturalmente strategici del territorio, con raduno e partenza alle 15,45 dal Palazzo delle Culture e si concluderà alle ore 18:00 presso la Chiesa Madre. L’Itinerario Raccontato e la Tavola Rotonda saranno l’occasione per evidenziare l’importanza dei Percorsi Urbani dei Picentini nell’ambito di politiche di destagionalizzazione del turismo. Si tratta di un progetto di comunità, realizzato grazie al contributo di notizie ed informazioni fornite da cittadini, associazioni e Pro Loco. L’obiettivo è che i Percorsi Urbani dei dieci comuni Picentini vadano ad integrare i Percorsi del CAI – Club Alpino Italiano e il progetto Il cammino dei Picentini curato dal Gal Colline Salernitane, in una offerta unitaria ed integrata. Con questo progetto l’Ecomuseo dei Picentini mira a promuovere il nostro territorio come nuova destinazione turistica, da scoprire anche nella stagione autunnale, generando anche un flusso economico. I Percorsi intesi come attrattore turistico, intorno al quale possano essere valorizzate e potenziate attività di accoglienza, di ristorazione, di tradizioni e tipicità locali, di artigianato. Un Percorso Urbano può essere il punto di leva per approfondire la conoscenza dei luoghi, la sua storia e la sua continua evoluzione. Lunedì 15 alle 18:00 presso la Chiesa Madre ascolteremo: Don Sergio Antonio Capone, parroco di San Cipriano e Castiglione del Genovesi in un racconto di Memoria e valorizzazione del culto di San Cipriano; le parole della Sindaca di San Cipriano Sonia Alfano su Politica e Territorio, Nuove Prospettive per il comune picentino; Daniela Sibilio quale Presidente dell’Ecomuseo dei Picentini dialogherà su Cultura locale e Turismo territoriale; Gennaro Saviello Curatore del Centro di Documentazione dell’Ecomuseo dei Picentini affronterà l’evoluzione che c’è stata dalla “rappresentazione” del territorio alla costruzione degli Itinerari culturali, osservando l’esperienza di San Cipriano Picentino; Angelo Leo come Architetto Progettista Itinerari Urbani dell’Ecomuseo dei Picentini mostrerà le finalità progettuali di Itinerari Urbani e dei nuovi strumenti di fruizione diffusa. Un programma intenso che porta con sé il nobile fine della conoscenza su quanto un luogo abbia da offrire e il dovere dell’uomo di raccogliere questa forma di eredità territoriale affinché non venga travolta dal processo di modernizzazione.
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Ecomuseo dei Picentini 16/06/2026

Sguardi in ascolto: la mostra fotografica immersiva dell’Ecomuseo dei Picentini
Ci sono territori che non possono essere raccontati esclusivamente attraverso il paesaggio. A dare forma a questa convinzione è "Sguardi in ascolto", la mostra fotografica immersiva promossa dall'Ecomuseo dei Picentini – Le terre della felicità e curata dal fotografo giornalista Gianpiero Scafuri. L'inaugurazione è fissata per sabato 20 giugno 2026, alle ore 19:00, presso l'Ex Tabacchificio Centola di Pontecagnano Faiano. Da lì, la mostra inizierà un percorso espositivo che attraverserà i dieci Comuni dell'area ecomuseale. Un'esperienza immersiva, non una semplice mostra "Sguardi in ascolto" non è una mera esposizione fotografica. È un'esperienza capace di accompagnare lo spettatore in un intreccio di immagini, suoni e narrazioni appartenenti alle comunità locali dei Picentini. Ogni fotografia diventa una soglia attraverso cui si entra in contatto con frammenti di vita quotidiana che compongono l'identità di un territorio. Il progetto è inserito in un più ampio percorso di valorizzazione promosso dall'Ecomuseo dei Picentini, con l'obiettivo di riconoscere la centralità delle comunità locali come custodi di un patrimonio culturale immateriale fatto di ricordi e appartenenze. Diciotto mesi di ascolto e fiducia Il lavoro di Gianpiero Scafuri è il risultato di un percorso durato diciotto mesi: un tempo fondamentale per raccogliere immagini, costruire relazioni e dare spazio all'ascolto. «Questo lavoro può essere definito come un invito alla contemplazione. Ho ascoltato memorie di vita, ho dovuto saper aspettare che le persone comprendessero la mia presenza e lentamente si lasciassero andare. Ho imparato che il silenzio può raccontare, cogliere attimi profondi. Questo lavoro è uno sguardo sui segni del tempo nella vita della gente che abita i nostri Picentini.» — Gianpiero Scafuri L'intento non era quello di raccontare nuovamente un territorio già ampiamente documentato, bensì di volgere ai Picentini uno sguardo nuovo e profondo, concentrato sulle persone che ogni giorno ne custodiscono l'identità. Ne è emerso un mosaico umano che supera la semplice rappresentazione geografica: i volti, le parole e i silenzi si uniscono in una geografia emozionale. All'inaugurazione: il volume fotografico e un momento di dialogo In occasione dell'inaugurazione verrà presentato il volume che raccoglie questo articolato lavoro di ricerca e documentazione: immagini, testimonianze e riflessioni maturate durante le interviste realizzate nei diversi comuni. Seguirà un momento di dialogo tra i protagonisti dell'iniziativa e i custodi delle memorie raccolte. Informazioni pratiche Data di inaugurazione Sabato 20 giugno 2026, ore 19:00 Luogo Ex Tabacchificio Centola, Pontecagnano Faiano (SA) Tappe successive 10 Comuni dell'area ecomuseale dei Picentini La mostra è realizzata grazie al contributo della Regione Campania – Settore "Promozione e valorizzazione Beni Culturali", incardinato nella Direzione Generale "Politiche Culturali e Turismo", con D.D. n. 67 del 12/11/2025, nell'ambito della L.R. n. 13/2023.
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